Italo Perres, un collega, un amico
Dicembre 2018 - Pubblicato in Protagonisti

Italo Perres è arrivato a Cordovado, sede del 58° Gruppo I.T., dalla scuola missili di Montichiari (BS) nel 1966. Giovane sottufficiale dell’Aeronautica Militare, lo conobbi solo un anno dopo, nell’agosto del 1967, quando mi trasferirono dalla base di Gioia del Colle (BA).

Era addetto alla manutenzione dei missili in area lancio. Qui, negli anni successivi ha percorso tutta la carriera dei sottufficiali fino a diventare maresciallo di 1^ classe e capo servizio del suo settore per molti anni. Verso la fine della sua carriera è passato al servizio rifornimenti ed al settore del controllo ed ispezione dei materiali speciali dell’AM. Ha svolto dei corsi specifici negli USA nelle basi del Texas a Fort Bliss. Molte volte è stato a lanciare i missili in Sardegna alla base di lancio di Perdas de Fogu, per le esercitazioni al tiro con le altre componenti della NATO. Ha passato tre anni presso la base Tuono di Tonezza del Cimone (VI).

Da lì è ritornato a Cordovado da giovane sposo con la sua consorte Maria, da cui ha avuto tre figli. Era preciso e competente e conosceva il suo lavoro a menadito, specialmente quando doveva lavorare assieme alla componente specialistica dell’esercito americano. Era talmente apprezzato degli ufficiali USA che nelle ispezioni NATO facevano il suo nome per collaborare nel servizio. Era un lavoratore instancabile, tanto che quando abitava a Saccudello aveva in stalla tre piccoli manzi che alimentava con l’erba dell’area di lancio raccolta da lui nelle ore fuori servizio. Se lo si chiamava era sempre disponibile. Lo chiamai per un servizio durante l’estate al Mainardi, per le attività di Estate Ragazzi, seguiva il corso di traforo e modellismo e questo per la bellezza di 10 anni. Da pensionato aveva in eredità della moglie dei campi coltivati a bosco su indirizzo della Forestale di Maniago e un orto da cui traeva dell’ottima verdura. Assieme a me, avevamo piantato una sparagiera che ci ha fornito asparagi fino ad oggi.

Ha frequentato con assiduità e per molti anni l’Università della terza età a San Vito al Tagliamento, il suo campo di interesse era l’elettronica e la lingua inglese, che conosceva molto bene. Era inserito, direi a tempo pieno, nell’impegno civile e sociale e nel volontariato. Inizialmente nella Pro loco è stato vice presidente nei primi anni ottanta. In seguito nell’AIDO e poi nell’AVIS, di cui ha esercitato la presidenza per due mandati. Era un trascinatore ed era di esempio a chi gli stava accanto. In questo settore ha fatto parte del servizio radioamatori e col suo impianto ricetrasmittente è stato in servizio nei vari terremoti del Friuli e in Abruzzo. Ha dato un forte contributo alla Protezione Civile e si prestava a cooperare in tutti i settori del bisogno sia nazionale che internazionale. Alluvioni, nevicate, terremoti, soccorsi vari il suo campo di intervento. E’ stato in Abruzzo, Umbria, Marche, Piemonte, Milano per la neve, a Roma per la morte di Papa Giovanni Paolo II. Non ultimo, faceva parte di un gruppo di marciatori dell’AVIS di Coccaglio (BS) e con loro è stato in Olanda, Russia, Stati Uniti, portando a piedi la fiaccola dell’AVIS. Un terribile male ce lo ha portato via in poco tempo, ma il suo amore e il suo esempio pratico resteranno con noi per sempre. Ciao Italo!

Piero Marangon

 

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